La decisione assunta dal Governo di sospendere le attività didattiche in presenza come misura di contenimento della grave emergenza epidemiologica presente nel nostro Paese non ha precedenti.

Nella difficile situazione che stiamo vivendo, ciascuno di voi si sta impegnando a mantenere il contatto con gli studenti, pur con un’inevitabile limitazione delle attività didattiche ed educative programmate, che vengono attuate senza un necessario periodo di sperimentazione che ci obbliga a tarare continuamente le modalità e i carichi di lavoro.

Ma essere docenti non significa solo fare lezione. Significa tanto altro, soprattutto dal punto di vista relazionale. Se bastasse inviare compiti o creare lezioni su piattaforme digitali, nessuno di noi sarebbe così indispensabile. Vi prego pertanto di considerare questo periodo anche alla luce delle difficoltà, anche personali e familiari, che ciascuno sta vivendo, agendo in modo veramente “didattico” con iniziative volte a non perdere la dimensione della classe, al fine di limitare i danni provocati da abitudini di vita stravolte e dall’assenza della dimensione comunitaria e relazionale del gruppo classe.

Ritengo che sia fondamentale che continuiate a mantenere un contatto tra di voi e con i vostri studenti, seppur con una presenza solo virtuale, supportandovi e supportandoli in tutti i modi che riteniate opportuni (messaggi, mail, telefonate). Vi invito a utilizzare gli strumenti informatici a distanza anche e soprattutto per accompagnare i ragazzi in un momento così delicato della loro esperienza di vita, affinché facciano tesoro di quanto stanno vivendo, riscoprendo il valore della “normalità” come un dono di cui essere grati.

Pur avendo ritenuto opportuno fornire indicazioni che convogliassero gli sforzi e le energie di tutti verso un’unica direzione condivisa, ritengo che in questa fase, delle quale non è possibile purtroppo prevedere la durata, le valutazioni serviranno soprattutto a far riflettere gli studenti sui livelli di apprendimento raggiunti nelle attività svolte a distanza e gioveranno alla loro maturazione come persone, prima che come studenti, sviluppando la loro responsabile capacità di “autovalutazione” e di diventare in prima persona attori del proprio percorso educativo.

Sento la necessità di ringraziare pubblicamente e di esprimere tutta la mia gratitudine ai docenti per la dedizione, la passione e l’impegno che stanno dimostrando, allo staff di collaboratori per il prezioso confronto e gli scambi quotidiani, al personale ATA, al DSGA e all’ufficio di segreteria per il profondo senso di responsabilità che li sta contraddistinguendo in questa occasione.

Un ringraziamento particolare al Team digitale per l’apporto prezioso e indispensabile, anche umano, senza il quale non sarei riuscita in tempi così brevi ad attivare tutte quelle procedure necessarie a garantire agli studenti il diritto all’istruzione.

Tutti, chi lavorando silenziosamente ma in modo responsabile, chi contribuendo con spirito collaborativo a definire le azioni da porre in essere, mi state manifestando la vostra  “presenza” mantenendo vivo il senso della nostra comunità scolastica.

Vi abbraccio (a distanza si può!).

Maria Gemelli